40 ANNI

Palermo, Zamparini e il
presente: Miccoli si racconta

Palermo, Zamparini e il presente: Miccoli si racconta



 

Con il Palermo destinato a salutare i campionati professionistici, se si guarda al recente passato rosanero il pensiero non può che andare a Fabrizio Miccoli. Il capitano dei record, miglior marcatore della storia rosanero, il "Romario del Salento" ha parlato durante un'intervista del giornalista di Dazn Raffaele Pappadà in occasione del quarantesimo compleanno (intervista gentilmente concessa e andata in onda nel corso di ‘Zona Vostra’ su Trm):

 

«Palermo rappresenta tutto per me, una storia d'amore con gioie e dolori. Nella mia carriera avrei potuto vincere qualcosa di più, ma il mio obiettivo mio era quello di entrare nella storia di una società. Arrivato a Palermo a 26 anni l'obiettivo era quello: devo diventare la leggenda di questa squadra, e alla fine penso di avercela fatta anche se forse qualcuno ha dimenticato. Record su record, l'obiettivo che avevo l'ho portato in porto».

 

ZAMPARINI

«Zamparini all'inizio è stato fondamentale per me, era il presidente di una grande squadra perché noi eravamo davvero una grande squadra, chi veniva a Palermo se pareggiava gli andava bene. Io ero il capitano quindi dovevo confrontarmi per forza di cose con lui per tante cose. Poi qualcosa è cambiato, ho le mie idee e i miei pensieri e li voglio tenere per me, ma tutto questo mi dispiace molto. Speranza Mondiali? Avevo fatto 20 gol, stavamo per andare in Champions ma mi sono fatto male alla penultima giornata con Lippi che doveva fare le convocazioni, ma penso che comunque l'allenatore non mi avrebbe chiamato per i Mondiali».

 

PODIO DEI GOL

«A livello di bellezza quello di Palermo-Chievo è stato forse il gol più bello in assoluto perchè feci gol al volo da più di quaranta metri, solo un pazzo poteva fare una cosa del genere e in quel periodo ero così. In realtà ne ho davvero tanti, anche il centesimo gol segnato in A nel derby contro il Catania merita il podio». 

 

ULTIME VICENDE

«Spero che quanto mi sta succedendo negli ultimi cinque anni si concluda nel miglior modo possibile. Sto pagando da cinque anni, mi pento ogni giorno e ho chiesto scusa più volte. Arrivi ad un punto in cui se qualcuno capisce le scuse e le accetta bene, altrimenti si deve andare avanti perché ho dei bambini e una famiglia da portare avanti».  






5 commenti

  1. Aggregazione galattica lame rotanti 75 giorni fa

    È così: più sbagliano e più vogliamo loro bene. È un abbraccio, un perdono cattolico, sono eroi italiani da intervistare, Miccoli e Moggi! L'altra M invece fa eccezione, Maurizio Zamparini è colpevole da e per sempre!

  2. Pino 76 giorni fa

    Miccoli non si tocca è stato il calcio a Palermo

  3. eric 76 giorni fa

    MICCOLI RE PRIMO DI PALERMO......... IL PERDONO DI DIOOOOOO

  4. Rubini 76 giorni fa

    Ehi, il gol a Torino, contro la Juve, quello del bacio di Swami, poi tatuato in rosso, sul collo. L'altro figlio di Miccoli si chiama Diego. Fabrizio Miccoli ha un tatuaggio rosso pure sulla gamba destra, Che Guevara. Non sapeva chi fosse, ma ne aveva uno uguale Diego Armando Maradona. Miccoli Fabrizio, colpevole.

  5. Francesco 70 76 giorni fa

    Impossibile dimenticare! Fabbrizio Miccoli rimane il più grande capitano che il Palermo calcio ha mai avuto nella sua storia.Record di gol,giocate pazzesche,il suo amore per i nostri colori.Poi purtroppo per lui,l'epilogo negativo,delle frasi contro Giovanni Falcone.Adesso sono passati diversi anni,io credo che lui si sia pentito veramente di ciò che ha detto e fatto.Non lo si può crocifiggere a vita,è sempre un uomo con tutti i suoi limiti.Calcisticamente il più grande del Palermo...

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