MALAURY MARTIN

«Innamorato di Palermo, maglia
rosa la più bella in Europa»

«Innamorato di Palermo, maglia rosa la più bella in Europa»



Malaury Martin si racconta. Cinque mesi dopo il suo approdo al Palermo il centrocampista rosanero, intervistato dal Corriere dello Sport, fa un bilancio della sua esperienza in Sicilia e sulla sua nuova vita nel capoluogo siciliano, senza far mancare gli auguri personali in vista delle feste natalizie: 


«In cinque mesi il mio mondo è cambiato in bene. Siamo primi e la vita a Palermo mi piace. Avevo perso entusiasmo. Le maglie che indossavo non erano giuste, il fuoco dentro non riusciva a divampare. Mi sono innamorato del clima, dell’amore che la gente ha per il rosanero e di una città ricca di storia e d’arte. Con Bianca, mia moglie, ho visitato il teatro Massimo e altri tesori. Amo la natura: qui si vive di mare, ma vedo poca cura in giro».

 

CAMPIONI D'INVERNO E GIOVANI

«Campione? I trofei li prenderemo con la promozione. Felici è bravo, deve mostrare più continuità. E’ il più piccolo, ma alla sua età alcuni giocano in A. Tanti giovani hanno qualità: Kraja, Doda, Peretti, Langella...».

 

ALLENATORI
«Pergolizzi mi fa pensare al Blackpool e a Ian Hallowey, difensore anche lui, che sapeva motivarmi, aveva la personalità di quando giocava, e utilizzava il 4-3-3. Il rapporto con Pergolizzi è professionale, poche parole ma non ci nascondiamo. Con chi non sono mai andato d'accordo? Con Guy Lacombe, da giovane, nel Monaco. Fece comprare un altro al mio posto. Alla fine venne licenziato e il mio antagonista andò via. Un anno perso».

 

AMICI

«A Nizza, Sebastien. Nel suo ristorante è scattata la scintilla che mi ha portato a Palermo. Qui, ho legato con Ricciardo, siamo compagni di camera e, quando mia moglie parte, come ora, cucino per lui: pasta e pesce, soprattutto. Se mi manca la vita di prima? Non ho tempo per la pesca subacquea».

 

MAGLIA ROSA

«Per tutti un simbolo di appartenenza. E’ famosissima, la più bella in Europa. Tante altre squadre l’hanno adottata».

 

FESTE NATALIZIE

«Voglio dare un abbraccio a Franco Marchione, ex autista del Palermo, amico di Zeman e di tanti campioni da Cavani a Dybala. E’ stato una guida per me, Ricciardo, Lancini, Martinelli, splendida persona. Per le feste vorrei eliminare le cose più brutte dal mondo. Ho letto una frase di Belotti, in una intervista, che mi è rimasta impressa: “Vorrei mettere addobbi natalizi in tutte le galassie e regalare un pizzico di felicità, anche un solo sorriso, a chi soffre e ai bambini, eliminando barrie- re, guerre e tragedie”. Stupenda. Da papà, quando vedo bambini che soffrono impazzisco. Al Palermo auguro rinascita completa, lunga vita e che ritrovi la dimensione che merita, e tanta felicità per Santana. Non dimenticherò mai la sua sofferenza dopo l’infortunio. E’ un campione. E un campione non si arrende mai».

 

CHAMPIONS

«Non c’è il Monaco e siccome ho sempre amato la serie A, dove spero di tornare con il Palermo, e la nazionale azzurra, direi una squadra italiana. Ma poi penso al mio idolo, Zidane, e viro sul Real. Psg? Che squadra è? Gioca la Champions? (ride, ndc)».

 

 






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