REPUBBLICA

Malaury Martin: un
destino a tinte rosanero

Malaury Martin: un destino a tinte rosanero



Malaury Martin e il Palermo. La storia dell'approdo del francese classe 1987 alla corte di Rosario Pergolizzi, se si guarda al suo passato di giovane promessa finita a girovagare per l'Europa mancando la consacrazione definitiva, sembra quasi la conclusione di un destino già scritto, come se una serie di coincidenze avessero già preannunciato un suo futuro in rosanero. 

 

L'analisi di Valerio Tripi per Repubblica Palermo sulla storia del nuovo faro del centrocampo rosa parte proprio da quell'incontro estivo, con un amico di famiglia, dal quale è partito l'imput per i primi contatti con il Palermo. Stella e capitano delle giovanili francesi dall'Under 17 all'Under 21, a trent'anni Martin si ritrova a cercare squadra e parlando con questo amico, che conosce l'amministratore delegato Rinaldo Sagramola, fra una chiacchiera e l'altra esce fuori la fatidica frase: "perché non gli parli di me?". Davvero pochi giorni dal primo contatto all'approdo in rosanero. Per Martin non è mai stata una questione di categoria o di soldi ma soltanto voglia di rimettersi in gioco in una piazza dal passato glorioso. La firma del contratto arriva il 25 agosto, giorno del suo trentunesimo compleanno, chiudendo una storia che sembrava avesse già messo i colori rosanero nel suo destino. 

 

«Dopo la trafila nel settore giovanile del Monaco, club in cui sognava di lanciare a rete il suo idolo Trezeguet, è proprio Francesco Guidolin, l'uomo che ha riportato il Palermo in A dopo 31 anni, a farlo esordire in prima squadra nel massimo campionato francese a 17 anni»: scrive Tripi, ma la carriera brillante che si presenta davanti al gioiello francese non prende la strada che tutti si aspettavano. Quindici partite e un gol in due anni in Premier League per poi finire fuori dai radar del grande calcio: Losanna, Sandnes, Lillestrom, fino ad arrivare nel 2017 negli Hearts of Mithlotian di un certo Kyle Lafferty, che un segno nel cuore dei tifosi del Palermo l'ha di certo lasciato. Martin e la punta nordirlandese, dopo l'annata in Scozia, sono diventati compagni di scherzi e buoni amici, al punto che Lafferty ha contattato il francese dopo la vittoria dei rosa a Marsala per fargli le congratulazioni. 

 

Un cerchio aperto da Guidolin, passato da Lafferty e chiuso con il contratto con il nuovo Palermo della rinascita, con la promessa che una vita da girovago si concluda proprio nel capoluogo siciliano. «La storia del Palermo mi assomiglia, si potrebbe dire che è il riassunto delle mie esperienze. Durante la mia carriera ho sbagliato alcune scelte e avuto accanto persone che non mi hanno consigliato bene. Adesso voglio solo ripartire con il piede giusto» ha dichiarato di recente Martin, che prendendosi il centrocampo rosanero sta già contribuendo alla rinascita sua e del nuovo Palermo e ha chiuso la storia di un destino probabilmente già scritto.






1 commento

  1. Palermoforever? 6 giorni fa

    Può capitare di sbagliare un rigore. Fa parte del gioco. D'altro canto, solo chi si assume certe responsabilità può farlo. Non ne farei un dramma.

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