L'INTERVISTA

Lancini: «Dobbiamo vincerle
tutte, Palermo merita la A»

Lancini: «Dobbiamo vincerle tutte, Palermo merita la Serie A»



La scelta di scendere dalla Serie A alla Serie D per riportare Palermo nel calcio che conta: questa è la sfida di Edoardo Lancini, che come Martinelli ha deciso di lasciare il Brescia di Corini per sposare la causa del nuovo Palermo dopo la mancata iscrizione e la ripartenza dai dilettanti. Il difensore rosanero, intervistato dal Giornale di Sicilia, ha parlato della squadra, degli obiettivi futuri e della bellezza della città: 

 

«Deve essere una nostra ambizione, quella di vincere sempre. Non sarà facile, perché ci sono buonissime squadre come l’Acireale, le due di Messina e il Savoia, ma dobbiamo essere convinti della nostra forza per raggiungere il nostro obiettivo. Ogni partita per noi deve essere una finale, dobbiamo vincerle tutte. Non è stato facile iniziare così velocemente, di solito si lavora un mese e mezzo prima dell’inizio del campionato e ancora dobbiamo trovare la giusta forma fisica. Siamo a buon punto, ma il nostro campionato inizia ora. Il gruppo è compatto».

 

LA CITTÀ

«Abito a Mondello con Martinelli, ma mi frequento anche con Ricciardo e gli altri lì in zona, tutti dei bravi ragazzi. Qualche giorno fa abbiamo fatto tutti una gita in barca, un bel giro: Capo Gallo, Sferracavallo e Isola delle Femmine. Per me è una novità, da dove vengo io tra un po’ arriva la nebbia. Tra gli anni passati con Boscaglia e quelli con Torregrossa al Brescia, un po’ inizio a capire anche il dialetto… con così tanti palermitani, è normale che si venga trascinati. Come mi trovo a Palermo? Già quando sono venuto qui lo scorso anno col Brescia ho girato un po’ la città e sono rimasto colpito dalla sua bellezza. Poi l’accoglienza che ho avuto qui non l’ho mai vissuta al nord, questo ti fa sentire veramente un giocatore importante».

 

TIFOSI E FALLIMENTO

«I 17 mila di Palermo-San Tommaso non si fanno neanche in Serie A. Dobbiamo dare il massimo proprio per questa gente, anche se ci sarà da sudare. Fallimento? L’ho vissuto da diretto concorrente. Ricordo le parole di Bellusci, ma non mi aspettavo questa fine. Adesso c’è una società di gente perbene, i tifosi devono credere nel presidente Mirri e nei direttori Sagramola e Castagnini. La A in tre anni: è un’impresa fattibile? Intanto pensiamo a vincere in Serie D, ma qui ogni anno si deve puntare a vincere il campionato. Questa non è una piazza da play-off, né in Serie C, né in Serie B. Palermo merita la A e sono sicuro che questa società voglia puntare in alto. Questo inizio lo ha fatto vedere, la strada però è lunga. Non ho questo rimpianto, perché ho scelto io. Brescia non mi dava più motivazioni».

 

 






1 commento

  1. Chi non salta è zamparini 24 giorni fa

    Caro Lancini, il tuo spirito guerriero ti fa affermare ciò che dimostra l'ottimo approccio col quale vi state calando nella realtà della D, volendola vincere (come sarà) ad ogni costo. Sappiate però, purtroppo, che non solo non potrete vincerle tutte, sarebbe un altro record, ma se e quando perderete, uno sparuto manipolo di adoratori di chi ci ha sbattuto in D godrà. Una risibile questione di vano amor proprio (sostenere inutilmente il primato friulano coram populo) li porterà a rinnegare i colori e a provare piacere per la sconfitta. un caso morboso di tifo-contro domestico. Compassione.

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