LA DICHIARAZIONE

L'arrivo a Palermo, il gol e la
famiglia. Parla Martin

L'arrivo a Palermo, il gol e la famiglia. Parla Martin



Uno dei protagonisti di questo inizio di stagione entusiasmante per il Palermo è Malaury Martin

Il regista dalle colonne de Il Giornale di Sicilia ha raccontato il suo momento e quello della squadra, con un aneddoto sul suo arrivo in Sicilia

 

"Non mi sarei mai aspettato quest’estate che saremmo arrivati a questo momento con dieci vittorie su dieci. Avevamo già la mentalità per vincere, ma abbiamo sempre cercato di pensare partita dopo partita. Ora tocca al Savoia e non guardiamo alla classifica, c’è ancora tanta strada da fare e finora abbiamo giocato solo dieci partite. Intanto l’obiettivo è battere il Savoia domenica prossima, poi sarà quello di vincere la partita successiva. Quest’anno abbiamo l’obbligo di vincere il campionato, ma dobbiamo restare tranquilli e non pensare troppo al futuro".

 

Sul Gol e la famiglia.

Un’emozione grande, perché è il primo ed è arrivato davanti ai nostri tifosi, ma soprattutto perché allo stadio c’erano anche mia moglie Bianca, mio figlio William e i miei genitori. Per me è stata veramente una bella cosa. È in arrivo anche un altro figlio. È bello, vuol dire che la famiglia del Palermo ha un futuro (ride, ndr). A parte gli scherzi, diventare papà è una cosa bellissima e questo ci avvicina ancor di più. Aspettiamo un altro maschio, ma dobbiamo ancora decidere dove farlo nascere. Però la mia famiglia è qui con me, come sempre.

 

 

Il suo approdo al Palermo.

Grazie ad un incontro con un mio amico, Marco. Lui mi ha parlato del progetto e ha parlato con Sagramola, gli ho chiesto di proporre il mio nome quasi per scherzo. Dopo cinque giorni, sono subito partito per Palermo. Conoscevo già il club, da qui sono passati giocatori fortissimi nel passato, penso a gente come Cavani. In più io ho esordito in carriera con Guidolin. È una squadra conosciuta in tutto il mondo. Inoltre ho giocato con Lafferty e ho parlato con lui solo quando sono circolate voci su un suo possibile ritorno a Palermo. Conosco anche il fratello di Struna, Andraz. È un mio amico e mi ha fatto avere un bel regalo: una maglia di Pirlo, che giocava con lui a New York. È un extraterrestre, il numero uno nel ruolo di regista. Da ragazzino, però, avevo altri idoli. Sognavo di fare assist a Trezeguet, che ho avuto anche il piacere di conoscere quando ero più piccolo.






1 commento

  1. Donovan 11 giorni fa

    Vorrei gentilmente e è possibile avere la maglia del grande Martin

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