L'INTERVISTA

Infanzia, Zamparini e la
rivoluzione: parla Dario Mirri

Infanzia, Zamparini e la rivoluzione: parla Dario Mirri



La rivoluzione Palermo è iniziata. Dopo il disatro Arkus e la perdita del titolo sportivo dell'US Città di Palermo il club rosanero riparte dai sorrisi e dagli ideali di Dario Mirri, che non vuole ritenersi un "presidente" ma semplicemente il gestore temporaneo di un bene collettivo, appartenente alla gente di Palermo. Nell'intervista rilasciata a Salvatore Geraci per il Corriere dello Sport, l'attuale numero uno rosanero ha parlato dei punti chiave della sua "rivoluzione", dei ricordi d'infanzia legati ai colori rosanero e dei valori che vuole portare nel mondo del calcio: 

 

«Porterò nel calcio le mie certezze morali. Sicuro che, quando le grandi società ci scopriranno, finiranno per capire. Il mio sogno è quello che si adeguino al nostro modello partecipativo, d'identità e di sostenibilità. Vendono a trenta o quaranta milioni giocatori che non hanno quel valore e mi viene il dubbio che nei bilanci delle società ci possa essere quello che c'era nel Palermo. Il calcio non deve più lasciare dubbi e problemi».

 

MITO D'INFANZIA

«Mio zio, Renzo Barbera appunto, che era al di sopra di ogni sospetto, una persona che dava e riceveva affetto: i suoi modi m'incantavano. Le prime immagini di una partita? A quattro anni, Palermo-Brindisi, con incidenti, rimasi sconvolto, ma frenai mio padre che voleva portarmi via. A dieci, la finale di Coppa Italia, a Napoli, contro la Juventus. Per il Palermo ho pianto due volte, quella fu la prima. Poi, contro la Triestina per la promozione in A. Ma erano lacrime di gioia dopo tante sofferenze e umiliazioni come la radiazione».

 

ZAMPARINI

«Se amavo Zamparini? Mai. Lo vedevo diverso da zio Renzo. Ne apprezzavo i risultati, i campioni, ero il primo ad andare in trasferta, seguivo le Coppe e a Barcellona, confidai ad un suo collega che ci rimase male: "Da lui, non mi sento rappresentato"».

 

LA RIVOLUZIONE

«Prima cosa, la società appartiene a tutti. Più che il proprietario del Palermo, sono il temporaneo gestore di un bene collettivo. Questo ritiro, questa prima amichevole, le nostre iniziative lo confermano. Porto addosso una responsabilità gravosa. So bene che ogni selfie, ogni pacca è un debito. La seconda, il fatto che la gente debba partecipare. Terzo?  Spiegare chiaramente che sono un imprenditore e gestirò la società in attesa di un ritorno economico. Sono convinto che dopo Juve, Milan, Inter, Napoli, e le due romane ci sia il Palermo. Vorrei stravincere, sempre, come del resto i tifosi. Però bisogna crescere e accettare la sconfitta. Purtroppo, siamo stati abituati in altro modo. Zamparini mandava via gli allenatori e devastava tutto. Infine, mi piacerebbe essere ricordato come il presidente che ha voluto coinvolgere la gente. E che per strada o in un salotto si possa dire: “Tifo per il Palermo perché è la mia immagine”».

 

POTERI FORTI

«Non ho paura di niente e vivo in una città difficile come Palermo. L'ambizione c'è. Zamparini parlava di scudetto, io non voglio illudere i tifosi e me stesso. Non gioco da solo. Ci chiamiamo Palermo. Ogni avversario farà di tutto per metterci sotto. Si parte da Marsala, poi dovremo battere pure i santi... (il San Tommaso, ndr)».

 

2,8 MILIONI

«Da tifoso, pensavo che avremmo perso la serie A con i punti di penalizzazione. Speravo di salvare la società per poi gestire la pubblicità in palcoscenici migliori come la A o la B. Purtroppo, non avevo calcolato la cessione ad Arkus. Ed è finita come abbiamo visto».

 

PERGOLIZZI

«Se è stato scelto, significa che è il migliore. Rispetto al passato, quando è stato usato e poi messo da parte, vogliamo costruire su di lui. A Pergolizzi, come ad altri che erano con Zamparini, abbiamo dato un'identità diversa. Sempre a contatto con i giocatori? Non è così. Mi chiedono: “Perché non entra?”. Sto al mio posto, saluto e basta. Faccio il tifoso, imparo come gioca Ricciardo o Langella, non apro bocca. Se pensassi: “Qui ci vuole un altro attaccante!” Mi tormenterei dentro ma senza chiamare Sagramola e Castagnini per non rovinare la loro indipendenza»

 

ABBONAMENTO

«Cosa farò se allo stadio verrà il presidente della LND? Andrò a salutarlo e poi mi sistemerò al mio posto. Che è con la gente e con i tifosi».






24 commenti

  1. Rubini 58 giorni fa

    Ma insomma, sta diventando veramente impossibile dialogare. Parlo di Di Piazza e mi rispondono Zamparini, parlo di Mirri e mi rispondono Zamparini. Vi invito ad esaminare i miei commenti a questo post, non c’è neanche una parola su Zamparini. Allora è davvero un’ossessione, tutta vostra. Mentre vorrei in chiusura ricordare i vostri giudizi su Mirri, dopo l’intervento da 2,8 Milioni. In estrema sintesi, in una sola parola, anzi in due: pazzo e incosciente. Come si dice,’ facciuolismo ‘ o ‘facciuolitudine’ ?

  2. Totuccione 58 giorni fa

    riscussi i ru liri....

  3. Tony 59 giorni fa

    Pedullà, Pedullaaaaaaà,pedullaaaaaaaaaaaaa

  4. Aggregazione galattica lame rotanti 59 giorni fa

    Viva il Palermo, viva il Parroco!

  5. Francesco 70 59 giorni fa

    Grande Renato Marcocci,concordo con te al 100%.Purtroppo oggi il mare non è mosso...credo però sia andato a fare il bagno nella vasca,speriamo gli metta tanta acqua.....

  6. Società Unica 59 giorni fa

    commenti pro-friulo vomitevoli. Quando in un matrimonio si distruggono i fasti del passato (alias, quannu c'eranu i picciuli) e si passa alle percosse e al femminicidio c'è gente che giustifica il delitto in nome dei bei tempi andati. Si chiama apologia di reato continuare a menarcela con MZ. Il Palermo è stato stuprato e voi spargete miele sui bei tempi. Viceversa si bolla come bottegaio parolaio l'unica persona onesta apparsa all'orizzonte negli ultimi due lustri. Deiezioni mentali. Le stesse, del resto, che si leggono in qualsiasi settore, su tutti i social, su tutti i media italiani.

  7. Renato Marcocci 59 giorni fa

    @Mic @Rubini siete nauseanti a tentare di denigrare la nuova società. La storia ricorderà per sempre tutti i crimini perpetrati da zamparini, e niente li cancellerà, la gente al solo sentire il suo nome si vergogna, oltre di averlo avuto a palermo e di essere cascata nei suoi inganni. Mentre voi se continuate così vi si abbasseranno le difese immunitarie per la bile e il rodimento, cosa che vi porterà a probabili malesseri seri tra cui ingrossamento del fegato, tachicardia, ipertensione. Forza Palermo e forza veri tifosi.

  8. Tony 59 giorni fa

    Sono i veri strisciati, prima difendevano zamparini ora si lamentano soltanto di Mirri come se in serie D ci avesse portato lui. Li sgami subito, non parlano mai di Palermo o di calcio giocato ma solo ah quando c'era lui mi potevo vedere la Juventus in casa. Farci umiliare per record di sconfitte in A quello per loro era calcio spettacolo, ricordano solo i primi anni sugli ultimi pieni di umiliazioni e indagini non ne parlano casualmente.

  9. gigi 59 giorni fa

    A tutti quei saputelli che dicono che Mirri non ci portera' manco in B dico andate a tifare per le vostre strisciate e lasciateci volare, Palermo si ama anche in D anzi sopratutto in D

  10. Ovosodo 59 giorni fa

    Mirri neanche è in grado di portarci in lega pro finiamola con ste pagliacciate

  11. Fabio 59 giorni fa

    Ahahahah esatto, il bello è che accusa gli altri di postare di continuo, lui posta 50 commenti al giorno di cui 25 per apologia dell'impero zampariniano gli altri per mettere viscide ombre su Mirri.

  12. Francesco 70 59 giorni fa

    A qualcuno parlare di gente onesta e seria non piace(avete capito a chi)purtroppo per lui sono finiti gli anni di furberie a discapito del Palermo e dei suoi tifosi,il tiranno é stato annientato.Adesso abbiamo ricominciato,si volta pagina.E poi da che pulpito,ogni 30post,50sono sempre i suoi,u schiffaratu....

  13. Rivalutiamola 59 giorni fa

    Grazie Dario per le tue belle parole che mi fanno emozionare

  14. Rubini 59 giorni fa

    E no, basta, non è possibile, sempre questo ( e sapete chi ) in mezzo ai piedi. Non se ne può più, vado fare un bagno, anche se non mi va.

  15. Francesco 70 59 giorni fa

    Quando una persona seria ed onesta,si propone di apportare un cambiamento,il Palermitano medio cosa fa?Cerca sempre di tramare,deve per forza trovare il difetto,è nell'indole essere disfattista,e lamentarsi sempre e comunque.Per fortuna ancora a Palermo c'è gente come Dario,e se non impariamo a remare tutti dalla stessa parte,faremo più fatica a venirne fuori,abbiamo una grande opportunità,prima di sputare sentenze a mò di membro di cane,state calmini...

  16. Fabio 59 giorni fa

    Tentativo fallito (come quello di York Capital ) perché i debiti accumulati dal friulano erano folli per un club di b e nessun imprenditore serio se li sarebbe accollati per non parlare delle beghe giudiziarie. Concordo sul gioco dell'oca alla fine il colpevole é sempre zamparini. O che magari vogliamo credere che la colpa del fallimento é di arkus. ha trovato solo un modo per pulirsi le mani tipo ghirardi col parma

  17. Rubini 59 giorni fa

    Veramente era retrocessione in C, subito dopo commutata in 20 punti di penalizzazione (anche in questo caso, una specie di gioco dell’oca). E contro i 20 punti (quelli giusti per estromettere il Palermo dai play off, guarda caso) si mossero fieri alcuni avvocati della Città, al grido di ‘Scandalo, ingiustizia!’. E subito decisero di fare le pulci a tutti i bilanci di B e di A! Poi gli eventi son precipitati e se ne saranno dimenticati. Però mi sembra che uno di loro adesso sia a capo di uno dei 4 Comitati 4 per l’Azionariato Popolare.

  18. Rubini 59 giorni fa

    Precisazione. Tra i 2,8 milioni e la Arkus, ci fu il tentativo dello stesso MIRRI di rilevare (conti alla mano) la Società, il PALERMO, insieme ad altri imprenditori locali. La fine la conosciamo, era nel monito conclusivo di Dario Mirri: ‘ Palermo, il gioco dell’oca! ‘.

  19. Fabio 59 giorni fa

    Poi c'è la storia più recente 20 punti di penalizzazione per illeciti amministrativi, squadra non iscritta al campionato e gioca la serie D per la prima volta nella sua storia e presidente a processo per falso in bilancio e autoriciclaggio. E andiamo a cercare pure i peli nell'uovo di Barbera.

  20. Mic 59 giorni fa

    Ipocrisia cristallina.....e' stato buttato giù dalla torre un presidente con jet privato che ci ha fatto vedere calcio vero per anni e giocatori veri fino all'ultimo campionato, per dare le chiavi a un bottegaio che sta provando a recuperare i suoi soldi e a guadagnare facendo una squadra di giovani svincolati prestiti e vecchie glorie.....idee e concetti strampalati solo i palermitani potevano dare credito a un fenomeno da baraccone del genere

  21. Rubini 59 giorni fa

    La leggenda di Renzo Barbera. Poi c’è la storia, che racconta di una delle più violente contestazioni allo stadio, proprio nell’ultimo anno di Barbera, poi finito con una salvezza risicata in Serie B e 5 punti di penalizzazione da scontare nel campionato successivo. Calcioscommesse, con Magherini protagonista. Stiamo comunque parlando di mezzo secolo fa e di un grande uomo che ci rimise buona parte del patrimonio, per il Palermo, anche per assicurarsi giocatori come Vanello, tra i migliori centrocampisti nell’anno della Serie A.

  22. Francesco 70 59 giorni fa

    Mi piace tanto il suo modo di operare,il suo comunque restare semplice tra la gente.Spero vivamente possa riuscire nel suo progetto,onesto ed intelligente.È pur sempre un imprenditore,e quindi si augura di poter guadagnare e riprendere gli investimenti fatti,è nella logica delle cose.Sono convinto che riuscirà a portare il Palermo là dove merita,tutti uniti insieme a Mirri possiamo diventare una realtà importante.Forza Palermo,forza Dario io sto con te!

  23. Rosario 59 giorni fa

    Mirri io di te non mi fido spero di sbagliare

  24. Il Moro 59 giorni fa

    Totalmente D'accordo in questo passaggio ancor di piu «Se amavo Zamparini? Mai. Lo vedevo diverso dal grande Renzo. Ne apprezzavo i risultati, i campioni, ero il primo ad andare in trasferta, seguivo le Coppe e a Barcellona, confidai ad un suo collega che ci rimase male: Da lui, non mi sento rappresentato....

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