LA DICHIARAZIONE

Il Palermo che verrà.
Parla Lucchesi

Il Palermo che verrà. Parla Lucchesi



Come riportato da calciorosanero.it il direttore generale del Palermo Fabrizio Lucchesi ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a margine del summit che si è tenuto allo stadio con la presenza della proprietà e il presidente Alessandro Albanese.

 

Stiamo facendo come quando si gioca a carte – dice Lucchesi – prima di calare sul tavolo devi raggiungere un punteggio e noi stiamo facendo quel lavoro lì: al buio e pronti a calare quando siamo con le carte in regola. Per fare mercato ci dev’essere chi compra e chi vende. Noi abbiamo sia voglia di vendere che di comprare. Ma in B ci sono ancora squadre che non hanno l’allenatore e sono più indietro di noi nei programmi. Per ora sono tutte concentrate sull’iscrizione e noi da quel punto di vista siamo molto avanti. Alla fine di giugno si sbloccherà la situazione: con Marino abbiamo totale sintonia su idee e obiettivi. Siamo pronti. Kragl e Djordjevic sono due buoni giocatori, ma parlare di nomi in questo momento significa prendere in giro la gente. Vogliamo dire sempre la verità. Ci stiamo preparando a fare mercato e abbiamo le idee chiare.

 

Sul mercato.

In questo momento – dice – abbiamo 31 tesserati e non non possiamo permetterci di arrivare a 40 per poi fare le cessioni. Quindi procederemo con ordine, ma senza farci prendere per il collo. Marino è sereno, serve pazienza. Ho parlato con l’agente di Alberto Pomini, ho formulato una proposta che testimonia la nostra volontà di proseguire il rapporto con il giocatore. Non c’è ancora l’intesa sui soldi, ma la distanza è minima e non credo che ci saranno particolari problemi.

 

Infine sull’ipotesi amichevole contro la Spal.

L’agenzia che organizza l’amichevole – spiega Lucchesi – è la stessa che lavora sia per noi che per la Spal. Evidentemente non hanno ancora siglato il contratto con loro. Se dovessimo cambiare avversaria sarà comunque una partita importante contro una squadra probabilmente di Serie A o una straniera di primo livello.






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