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Il modello dell'azionariato
popolare spiegato da La Scala

Il modello dell'azionariato popolare spiegato da La Scala



 

L'idea del modello dell'azionariato popolare sta prendendo sempre più piede a Palermo, specialmente dopo che tanti avventurieri si sono affacciati a guidare la squadra rosanero con evidenti pessimi risultati. 

 

Sul Giornale di Sicilia c'è un'intervista interessante ad uno dei rappresentanti di questo modello che sta funzionando in Italia, ovvero quello dei piccoli azionisti del Milan, Giuseppe La Scala. L'avvocato, spinto dalle sue origini palermitane, apre ad un'ipotetica partecipazione per il Palermo del futuro: “Dal punto di vista delle tecniche professionali, siamo a gratuita disposizione del Comune e di chiunque acquisisca i diritti – afferma l’avvocato -. Al nostro interno c’è una forte componente siciliana. Che garanzia può dare questo modello? La logica è sempre quella di immaginare, ed è fondamentale, un rapporto consapevole e non paternalistico tra la società e i propri tifosi. Se si rifonda pensando che i tifosi non sono carne da cannone e che con loro bisogna essere sempre trasparenti, allora la presenza di azionisti che li rappresentino all’interno della società è garanzia di una correttezza di informazioni. La società, in questo modo, mostra al tifoso quello che succede realmente al suo interno. Si porta inoltre in società un sentimento della tifoseria“.

 

IL MODELLO DEL MILAN

I piccoli azionisti del Milan si sono riuniti attorno ad una radio web che ogni giorno fa diecimila ascoltatori, è un canale straordinario di trasmissione del pensiero, di idee e di proposte. Con la questione del nuovo stadio, al Milan, il dialogo è fervente. Se la società vuole prendere in considerazione il pensiero dei tifosi per dialogare con loro, questo può essere fatto al meglio se all’interno c’è qualcuno che porta la voce della tifoseria“.


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2 commenti

  1. Maluchiffari 95 giorni fa

    Ricordo anch'io! C'era un rissoso kamikaze e l'affabile GabrieleMR. Sono sicuro che negli ultimi anni, dato l'imminente tracollo, avranno raccolto decine di migliaia di adesioni dell'appassionato popolo rosanero, affamato di calcio e pur tradito da Zamparini. Sono sicuro che stanno lavorando sotto traccia e che all'apertura del bando ne vedremo delle belle!

  2. Rubini 96 giorni fa

    Scusate, ma non c'è già un Comitato per l'Azionariato Popolare, presente ed operante DA ANNI, A PALERMO? Sarebbe interessante sentire il parere dei promotori di tale Comitato, il PUNTO su quanto realizzato in questi anni. Le adesioni, i numeri, l'accoglienza. Anche nell' 86 ci fu un gran parlare di AZIONARIATO POPOLARE. Il tutto finì con un funerale e una bara rosanero, dietro la quale 200 tifosi (contro la folla oceanica prevista). Al traguardo ('Il Palazzo') solo 50, circa.

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