Il Grande Fratello
del presidente

Il Grande Fratello del presidente

Un clamore superiore a quel che si registra a Milano quando arriva Thohir (dall'Indonesia) o a Roma quando arriva Pallotta (dagli States). Queste visite di Zamparini al Barbera hanno qualcosa di magico, eccitano l'ambiente (?), promettono di rivelare verità clamorose, retroscena piccanti, notizie determinanti per il nostro futuro: il via libera per lo stadio? La prima pietra del centro sportivo? La presentazione del nuovo allenatore? L'esonero del vecchio? Un attaccante per Iachini? Niente. Al massimo qualche chicca sulle ambizioni europee del presidente oppure sugli amici arabi, russi, messicani, cinesi che vorrebbero acquistare il Palermo.

Bisogna fare, dunque, i complimenti al regista di tutto ciò. Un Grande Fratello capace di trasformare l'evento più naturale e ovvio in uno show che impegna redazioni e mobilità lettori e telespettatori.

Ricapitoliamo i fatti clamorosi della giornata cercando di non farci sopraffare dall'emozione. Il presidente del Palermo è venuto a Palermo per parlare con il tecnico del Palermo, per confrontarsi con il direttore sportivo del Palermo e, addirittura, con i giocatori del Palermo. A pensarci bene non è stata una giornata come tante altre.

Foto di Pasquale Ponente.






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