INTERVISTA

Doda: La mia ambizione?
Esordire in A con la maglia rosa

Doda: «La mia ambizione? Esordire in A con la maglia rosanero»



 

 

Contro il Messina Rosario Pergolizzi ha messo in campo ben sei under, una cosa inedita e che ha portato tuttavia ad un’ottima prestazione della squadra.

 

Tra gli under che maggiormente si sono messi in mostra in questo campionato, anche Masimiliano Doda che, insieme a Kraja, ha fatto visita alla comunità di Piana degli Albanesi.

 

Intervistato dal Corriere dello Sport, il giocatore albanese ha così parlato della visita di ieri con il compagno di squadra ad una comunità che in questi giorni, a causa del terribile terremoto che ha colpito l’Albania, sta vivendo un periodo difficile:

 

«Sono addolorato e vicino a questa gente che oggi sta soffrendo. Abbiamo conosciuto i membri della comunità e scoperto un gruppo di tifosi, “Piana rosanero” che ci ha accolti in maniera trionfale. Ci siamo ripromessi di tornare».

 

DIPLOMA

«Mi manca l’ultimo anno per completare il liceo delle scienze umane. Studio la sera, farò gli esami a Genova, dopo la promozione in C».

 

SAMPDORIA

«Ero nelle giovanili con mio fratello Armelo che invece è rimasto. Il mondo mi è cascato addosso. Ho aspettato fino all’ultimo che la Samp mi offrisse un contratto. Invece, mi hanno scaricato, non facevo più parte del progetto. Non me l’aspettavo. Subito dopo ho avuto una richiesta dal Foggia, poi dal Palermo. Non ho avuto dubbi e ho spinto il procuratore a chiudere al più presto».

 

VITTORIA MESSINA

«Con la vittoria sul Messina abbiamo ritrovato entusiasmo e sorrisi. Siamo il Palermo, la mia ambizione è di esordire in A con la maglia rosanero. Pergolizzi? Non molla un attimo, ci fa stare concentrati e riesce a tirare dalle nostre prestazioni sempre qualcosa in più. Ed è un grande lavoratore. Con lui vietato sbagliare. Obbligati a vincere per la storia? Non ci pesa. Anzi, abbiamo più stimoli».

 

 

ALBANIA E GENITORI

«In Albania la mia vita per strada. Andavo a scuola, mangiavo e giocavo. Non c’era nient’altro, neppure telefonini. Frequentavo un bar sotto casa per seguire il Milan, la mia squadra preferita, avevo un debole per Kakà, il primo idolo. Sono un ragazzo tranquillo. Che ama i genitori. Mamma è il punto di riferimento. Sono single»






1 commento

  1. GINO 10 giorni fa

    DODA, è un ragazzo del quale sentiremo parlare tra qualche anno. Non fate le corbellerie alla Zamparini che vendeva i campioncini appena li vedeva venir fuori . Portatelo avanti fino alla serie A assieme ad altri bravi che avete già

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