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Così Accardi si è
ripreso il «suo» Palermo

Così Accardi si è ripreso il «suo» Palermo



 

Centottanta minuti da vero leader del “suo” Palermo. 
Prima terzino, poi nella stessa partita centrale al fianco di Lancini. Poi ancora al centro ma con Peretti, a guidare tutta la retroguardia con particolare attenzione per il giovanissimo compagno di reparto alla prima da titolare in campionato. Andrea Accardi si è ripreso la squadra della sua città. Non che l’avesse mai persa. Ma la nuova stagione, quella della rinascita, per il “picciotto” non è iniziata sotto una buona stella.

 

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”. Con questa frase esplicativa lo scorso 9 agosto il palermitano classe 1995 ha annunciato di aver firmato il contratto che lo lega al Palermo fino al giugno 2020. Una scelta di cuore, perché dopo aver giocato in Serie C e in cadetteria, non sarebbe stato difficile trovare ingaggio in una categoria superiore. Le radici, l’appartenenza, i colori che tifa, però, hanno fatto la differenza.

 

Ecco perché in tanti si aspettavano che sarebbe stato lui il capitano del nuovo corso. Pergolizzi con la squadra ha fatto un’altra scelta che Accardi ha saputo accettare. Mai una parola fuori posto, nemmeno dopo essere stato relegato in panchina in tre delle prime quattro giornate di campionato. Il 22 settembre, nei quindici minuti concessi dal mister nel match contro il Marina di Ragusa, scontro di gioco e naso rotto. Primo stop stagionale, a cui farà seguito quello più lungo causato dal trauma distorsivo con distensione del legamento collaterale mediale occorso in allenamento, a due giorni dalla delicata sfida interna contro il Licata. Altre due giornate fuori, poi ancora panchina contro Corigliano e Savoia.

 

Si arriva così alla trasferta di Palmi: Doda convocato dal proprio c.t. e maglia da titolare al palermitano che inizia il match da terzino ma dopo l’infortunio di Crivello deve spostarsi al centro della difesa. Alla fine un deludente 0-0, ma Accardi sarà il migliore in campo. Nel derby siciliano contro l’Acr Messina ancora titolare, ancora al centro. Prestazione sontuosa, da leader dell’intero reparto, con la responsabilità di guidare il giovane Peretti che al triplice fischio potrà dire di aver realizzato la miglior prestazione che potesse immaginare all’esordio dal 1’. Presente non appena Pergolizzi ha chiamato: così Andrea Accardi si è ripreso il “suo” Palermo.






1 commento

  1. noitifosidelpalermo.jimdo 13 giorni fa

    Per vincere i campionati di qualsiasi categoria serve l'aiuto di tutta la squadra, bravo anche il giovane Peretti che ha giocato bene.

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