IACHINI:

«Ritornare a Palermo? Non
c'erano i presupposti»

«Ritornare a Palermo? Non c'erano i presupposti. Pergolizzi...»



 

 

Storico allenatore del Palermo, Beppe Iachini è attualmente senza squadra.

 

Intervistato dal Corriere dello Sport, l’ex tecnico del Palermo ha così commentato il momento della formazione di Rosario Pergolizzi, che domenica potrebbe eguagliare proprio il record di vittorie che il tecnico di Ascoli Piceno ottenne nel 2014:

 

«Ovviamente auguro al Palermo di eguagliare quel primato e anche di andare oltre. Il posto giusto per la città è molto più in alto che in serie D. Vincere non è mai facile quindi complimenti. Però la serie D con tutto il rispetto non è la B di alto livello».

 

IL “SUO” PALERMO

«Molti di loro però erano ancora giovani in formazione che avevano bisogno di lavorare e si completarono proprio nelle stagioni con me. Belotti arrivava dall'Albinoleffe ed era visto con perplessità, invece noi, io e il ds dell'epoca Giorgio Perinetti, gli demmo fiducia. Quando arrivai il Palermo -racconta- era 13° ma nel giro di pochi mesi, la squadra rispose benissimo e andammo in testa. E le 6 vittorie di fila furono la conseguenza di una sicurezza che ormai avevamo trovato. L'ultima, a Novara, ci regalò la promozione matematica».

 

IL NUOVO PALERMO

«Essenzialmente conosco e voglio bene a Rosario Pergolizzi, che in qualche modo è legato alla mia Ascoli avendo sposato una ragazza ascolana e avendo casa da queste parti. Per questo tifo per lui e gli auguro di continuare nella serie di vittorie, pazienza se mi toglierà un record! Sulla squadra ho visto che sono stati scelti molti giocatori con una discreta esperienza di categoria superiore ma credo che la differenza la farà sempre l'enorme passione della piazza. Palermo e la sua gente non possono stare fra i dilettanti».

 

POSSIBILE RITORNO

«Io a Palermo con Ferrero? No, non ci sono mai stati davvero i presupposti perché accadesse una cosa del genere. Sono sempre onorato se il mio nome viene accostato ai rosanero, Palermo è un posto che porterò sempre nel cuore per quanto mi ha dato da giocatore prima e da allenatore poi. Ma una simile ipotesi –afferma- non è mai stata neppure vicina: non tanto per la categoria quanto perché ogni discorso è rimasto solo sulla carta. Peraltro, conosco molti dei dirigenti che lavorano oggi nella società, con parecchi di loro ho condiviso stagioni assieme, sono tutti professionisti di primo livello. E sono certo che con loro la Serie D durerà davvero poco».

 

LA SERIE D

«E' difficile per tutti calarsi in una simile realtà poco tempo dopo avere vissuto una dimensione del tutto diversa. Penso ai tifosi che devono passare dall'affrontare la Juventus a formazioni poco conosciute. Ma l’inizio da questo punto di vista è stato confortante e mi pare che Pergolizzi e il suo gruppo siano stati bravissimi. La città e i meravigliosi tifosi capaci di venire al Barbera in massa anche in serie D faranno il resto. Mando al Palermo di oggi un fortissimo augurio di stabilire nuovi record perché l'importante è riportare al più presto questi colori nelle categorie che meritano».

 

  

 






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