CONFERENZA STAMPA

«Accetto le critiche, la società
sa cosa fare». Parla Pergolizzi

«Accetto le critiche, la società sa cosa fare». Parla Pergolizzi



Come da protocollo il tecnico Rosario Pergolizzi ha parlato alla stampa nella consueta conferenza stampa alla vigilia del match contro il Castrovillari.

 

"Prima non ci pensavo, ora ci tengo diventare campione d’inverno.

Preferisco sempre che ci sia qualcuno che si lamenti di Pergolizzi e non della squadra, l’allenatore deve sempre tutelare il proprio gruppo.

Ho visto i ragazzi lavorare benissimo: se la domenica facessero il sessanta per cento di quello che mostrano in allenamento saremmo apposto".

 

Esordisce così l'allenatore rosanero Pergolizzi alla vigilia della delicata gara contro il Castrovillari.

 

Su Ricciardo.

È sempre stato un punto di riferimento e come attaccante ha sempre giocato. Se in due partite non ha giocato, più contro l’Acireale, ed è uno dei calciatori che sta dando il massimo dal primo giorno sino ad oggi.

 

Mercato.

Il giovedì facciamo sempre una riunione con il mio staff e compreso il direttore Castagnini.

Poi riguardiamo anche la partita per condividere quello che accade durante i novanta minuti: non abbiamo parlato di mercato ma se dovesse esserci necessità loro sanno già cosa fare.

 

La condizione della squadra.

Abbiamo vinto in campi in cui molte squadre faticheranno, facendo dei risultati incredibili. Penso alla sfida di Giugliano in cui nessuno era riuscito a vincere.

Domenica scorsa, purtroppo, non siamo riusciti ad esprimerci per come avevamo preparato il match durante la settimana.

 

Continua…

Sono convinto che se dovesse esserci la necessità questa società interverrà sicuramente. Per me, come allenatore, sono fondamentali le prossime due partite.

Ho sempre detto che preferisco vivere alla giornata, godendomi il momento e lavorando per far rendere al massimo la mia squadra.

Questo deve fare un allenatore.

 

Sulle critiche.

Sono in discussione dal primo giorno, da quando mi hanno scelto. È normale che qualcuno si aspettava un allenatore più importante: sono uno che dà l’anima e sono felice di allenare nella mia città e la mia squadra.

Poi la gente è libera di pensare e dire ciò che preferisce.

Finché si parla di calcio è giusto così, quando si va sul personale sarebbe meglio che ognuno si guardi allo specchio.

 

E ancora…

Noi facciamo parte di un’azienda. Devo pensare di fare rendere al massimo la mia squadra senza concentrarmi in altro.

Purtroppo non si sa cosa accadrà domani ma sono consapevole del mio lavoro e di quello che c’è da fare.

 

La pressione.

Se viene vissuta come stimolo è un fattore positivo, in caso contrario vorrebbe dire non avere la personalità per vincere questo campionato. Ma non sarà così.

 

Fattore under.

Bechini, non perché non meriti ma sono più indirizzato su altri under. Rizzo Pinna ha ripreso ad allenarsi ieri dopo una settimana è arruolabile ma non credo lo rischierò dall’inizio.

 

Sulla maglia.

A me piace tutto. Sono cose che lascio agli altri: il lavoro, le critiche e altre cose me le prendo io. Il piacere e le cose positive preferisco lasciarle alla squadra.

 

Modulo.

Il calcio insegna che non è il modulo ma come gioca la squadra e come ci si pone che fa la differenza in campo. È il modo di pensare che ti dà la possibilità di avere equilibrio.

 

In conclusione un pensiero su Ficarrotta e sulla possibile formazione anti Castrovillari.

Mi aspetto tanto da Ficarrotta.

Non deve sentire la pressione però deve prendersi delle responsabilità, è giusto che sia così.

Quando mi aspetto qualcosa da qualcuno è giusto che mi venga dato e da lui mi attendo tanto perché se la società ha investito su di lui come persona e calciatore è perché ci si aspetta tanto.

Potremmo fare 4-3-1-2 o 4-3-3 ma il tridente è certo con Ricciardo, Felici e Ficarrotta.






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