INTERVISTA

A tutto Sforzini: «Palermo fuori
categoria, qui clima positivo»

A tutto Sforzini: «Palermo fuori categoria, qui clima positivo»



 

Ferdinando Sforzini sta entrando sempre di più nei meccanismi della squadra di Rosario Pergolizzi, il quale in ogni partita inserisce l'attaccante ex Avellino per la sua esperienza in campo. Sforzini ieri sera è stato ospite della trasmissione Siamoaquile su Trm e ha affrontato diversi temi che riguardano il Palermo:

 

«C'è un clima molto positivo dato anche dal fatto dei risultati - ha detto Sforzini -. Ma anche all'inizio si è visto un clima festoso, speriamo che sia sempre così nonostante un periodo negativo che può capitare. Nei momenti di difficoltà si vede la forza della squadra e dei singoli, perché dal singolo si forma la squadra». 

 

DIETRO IL LAVORO DEL CALCIATORE

«Credo che ognuno abbia le proprie scamaranzie prima di scendere in campo. Il calcio è una cosa abbastanza seria, ci sono gli allenamenti e un giocatore deve stare concentrato. Poi è normale che in spogliatoio si scherza. Tante volte mi sono sentito dire che il calciatore non è un lavoro serio, ma tutti non sanno cosa c'è dietro. Un esempio è Cristiano Ronaldo, ognuno ha ciò che si merita, lui è un personaggio costruito, che con l'allenamento è arrivato dove è arrivato. Messi inece è più talento e genio. Io se ho avuto questo tipo di carriera vuol dire che ho meritato questa carriera sia per aspetti tecnici, fisici e mentali». 

 

INIZI

«Sono nato a Tivoli e sono tornato quando ho giocato lì contro la Lupa Roma segnando un gol di tacco. Tra l'altro in carriera ho segnato tre gol di tacco con Vicenza, Modena e Ravenna. Il soprannome? Meglio Nandogol, esultando col gesto del tagliagole ho avuto problemi disciplinari a Modena, mi avevano squalificato per tre giornate, ma poi sono stato scagionato. Il mio primo gol col Palermo? E' stato bello, Felici ha messo una grande palla, è stato abbastanza facile. poi al "Barbera" non avevo mai segnato. Una bella soddsifazione».

 

CONDIZIONE

«Adesso sto bene, col gps siamo seguiti e quindi si lavora per raggiungere il massimo della condizione. Adesso sono al 100%. De Zerbi? Roberto è un personaggio strano, ma io ho un bellissimo rapporto. Lui è maniacale soprattutto come allenatore, praticamente non ha più vita sociale e prepara solo allenamenti. Da giocatore lo ricordo meglio, era puro talento. Lo sento tutt'ora. Lui è un allenatore a cui va dato carta bianca, mi piace che non scende a compromessi. Lui rifiutò una squadra in Serie A perché il presidente gli chiese di cambiare modo di giocare e lui tornò a casa. Abbiamo bisogno di questa gente in Italia».

 

PERGOLIZZI

«Il mister è una persona vera che ci trasmette tanto a livello caratteriale, che in questo campionato è la cosa più importante. E' un grande lavoratore, mi ha fatto subito una buona impressione. Se abbiamo fatto otto vittorie il merito è anche il suo, anche perché adesso l'allenatore conta nel risultato di una squadra. Uno non vince per caso, ma perché lavora bene. Vincere è l'unica cosa che conta. Il Palermo è fuori categoria, non solo è forte nella rosa degli esperti, ma anche degli under e loro fanno la differenza. I dirigenti hanno dimostrato il loro valore».


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