Tutti sul carro chiamato Posavec. Raccomandato divenuto campione

Da palla al piede a pedina imprescindibile. L’evoluzione del portiere croato, inatteso punto di riferimento.

Tutti sul carro chiamato Posavec. Raccomandato divenuto campione

Josip Posavec, ovvero come basta poco per cambiare idea nel mondo del calcio. Ad agosto trattato alla stregua di un’incognita, a settembre riabilitato da prestazioni di qualità, a ottobre divenuto addirittura imprescindibile. A tal punto da tenere in apprensione tifosi e allenatore per un infortunio alla spalla, rimediato in nazionale, che potrebbe costringerlo a saltare la sfida contro il Torino, in programma lunedì 17 ottobre al “Barbera”.

 

La palla al piede, il “prescelto” di Zamparini (e quindi, per questo, già bocciato in partenza dalla critica), il raccomandato, il giovane esposto a errori e magre figure che viene posto sul piedistallo dell’intoccabile sino a poche settimane prima occupato da Stefano Sorrentino, considerato un monumento e rimpianto per buona parte dell’estate dal popolo rosanero. Il croato ha avuto il merito di isolarsi, di non farsi smontare e di rispondere in campo.

 

Una scommessa vinta dal patron e dal direttore sportivo Faggiano, con la sapiente regia di una risorsa preziosa e silenziosa: Vincenzo Sicignano, a cui va riconosciuto buona parte del merito di una crescita esponenziale e, francamente, inattesa. Il presidente che scommette, il d.s. che difende la scelta, l’uomo di campo che lavora e il giovane che si fa largo. Quando si opera con criterio, persino le sfide più complicate possono essere vinte.