POLEMICHE

Piagnistei oplontini
e dove trovarli

Piagnistei oplontini e dove trovarli



Una delle (poche) note positive di questa Serie D è certamente il fatto che a Palermo, finalmente, si è tornato a parlare di calcio. 

Niente tribunali e niente inchieste, solo (non) gioco, moduli e calciomercato.

 

Il Palermo dopo un’estate estenuante è riuscito a ripartire, ma dalla Serie D. Una serie non certamente semplice, piena di insidie, campi in condizioni non proprio ottimali e con avversari tosti e… chiacchieroni.

Sì, perché, fatta eccezione per il lungo post partita durato anni della finale play-off contro il  Frosinone, non era mai successo che una squadra guardasse più al risultato e alle direzioni di gara della propria diretta avversaria che a quelli loro.

 

Il Savoia, che aveva allestito la rosa per vincere il campionato, si è ritrovato nel Girone I di Serie D il Palermo, una squadra che negli anni ha perlopiù giocato in campi di Serie A e Serie B. Una situazione non proprio piacevole per i campani e neppure per i palermitani, che di certo non hanno chiesto loro il fallimento e di ripartire dalla Serie D. Ma se la presenza dei rosanero nel Girone I sembrava inizialmente potesse ‘’infastidire’’ gli amici di Torre Annunziata, dopo 20 giornate sembra quasi che il Savoia approfitti della presenza del Palermo in questa categoria per far parlare di sé.

 

Dopo la vittoria ottenuta contro il Palermo, il Savoia ha continuato con una scia di successi fino a due giornate fa, quando il Castrovillari è riuscito a pareggiare grazie ad una rete su rigore al 95’. Sì, un rigore, quello da cui sono ossessionati gli amici del Savoia.

 

Da un po’ di giornate a questa parte, nonostante il Savoia continuasse a recuperare terreno e il Palermo a perdere punti, le conferenze e i comunicati post gara degli oplontini hanno visto spesso protagoniste le direzioni di gara delle sfide del Palermo; nel dettaglio, i numerosi calci di rigore che il Palermo avrebbe visto fischiare a proprio favore.

 

Secondo l’analisi delle direzioni di gara stilata da “solosavoia.it’’, il Palermo «ha usufruito di ben 8 calci di rigore». Di questi calci di rigore, ricordiamo, il Palermo ne ha sbagliati ben tre. Sempre secondo l’analisi del giornale, il rigore contro il Marsala (poi sbagliato da Ricciardo) è stato «letteralmente inventato» dal direttore di gara, mentre quello di domenica contro il Roccella è stato «generosissimo». Ma se analizziamo i ‘’favori’’ arbitrali che il Palermo avrebbe ricevuto, bisogna anche analizzare gli errori della terna arbitrale nei confronti dei rosanero.

 

Partiamo proprio dalla sfida contro il Roccella. Se da una parte c’è da ammettere che il fallo da rigore su Floriano non era evidentissimo, bisogna anche ricordare che lo stesso direttore di gara non ha fischiato un fallo netto in area su Silipo nel secondo tempo.

 

Andiamo alla sfida contro il San Tommaso.

Il Palermo ha giocato contro la formazione campana una delle sue peggiori partite della stagione. Premessa fatta, passiamo ad analizzare la direzione di gara.

Se facessimo polemica anche noi quando non meritiamo di farla, sottolineeremmo il fatto che il gol che ha permesso al San Tommaso di pareggiare è arrivato da un giocatore che andava espulso parecchi minuti prima. Alleruzzo, autore del gol che ha permesso ai campani di portarsi a casa un meritato pareggio, è lo stesso del fallaccio che ha costretto Doda a lasciare il terreno di gioco. Il terzino rosanero, ricordiamolo, proprio per quel fallo è costretto a rimanere fuori per un mese, costringendo Pergolizzi a rivoluzionare il modulo perché privo di sostituti.

 

Parlando del gol contro il Marsala. Se anche il Giudice Sportivo ha ritenuto di omologare il risultato, perché continuare a parlarne?

 

E se polemica vogliamo fare, facciamola bene. Il Savoia, che tanto parla del rigore generoso concesso al Castrovillari contro di loro, dimentica il fallo su Guastamacchia nettamente in area che il direttore di gara ha pensato bene di trasformare in punizione dal limite. Un episodio che, ricordiamo anche questo, avvenuto quando il risultato era sullo 0 a 0.

 

Ci sarebbero tante altre cose da analizzare, ma è bene far parlare il campo e, se è possibile, evitare delle polemiche che, di fatto, sono inutili e inconcludenti.

 

 

 





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