Paolo Assogna: Roma forte ma in difesa sbanda, occhio a Salah

In vista della sfida di domenica contro la Roma, abbiamo sentito il giornalista di Sky inviato al seguito dei giallorossi.

Paolo Assogna: Roma forte ma in difesa sbanda, occhio a Salah

In attesa della gara di domenica sera allo stadio "Olimpico" contro la Roma, abbiamo raggiunto al telefono Paolo Assogna, giornalista e inviato di Sky Sport al seguito della squadra giallorossa per chiedergli un parere sullo stato di salute degli avversari, sul Palermo, e sulla partita di domenica.

 

Lei ieri sera era a bordocampo durante la partita di Europa League contro l’Austria Vienna, in cui i giallorossi in 5 minuti hanno vanificato una vittoria che sembrava acquisita. Qual è il suo commento alla prestazione della Roma? Che impressioni le hanno dato i giallorossi?

 

“La solita impressione contraddittoria, nel senso che quando la Roma gioca è una delle squadre più belle secondo me d'Europa, ma questa qualità viene vanificata dai cali di tensione che ciclicamente si ripropongono e delimitano il confine tra buona e grande squadra. Era già successo contro il Cagliari ed è successo ieri, grande gioco, grande qualità nel possesso palla e nel fraseggio e poi un calo di tensione che vanifica la partita. La gara di ieri rappresenta in questo senso  questa dicotomia”.

 

Le note positive sono certamente arrivate da un attacco che funziona e in particolar modo da un El Shaarawy che in questo inizio di stagione è stato messo in ombra dall’esplosione di Dzeko. Doppietta a parte, che sensazioni le ha destato il numero 92 della Roma? Potrebbe tornare protagonista con l’infortunio di Perotti?

 

“Lui sarà sicuramente protagonista causa infortunio di Perotti e potrà tornare ad esserlo a gennaio quando Salah sarà impegnato in Coppa D'Africa. Lui è un giocatore su cui la Roma ha puntato e che ha recuperato dopo anni difficili, ma deve abituarsi a lottare, come d'altronde per adesso sta facendo, per un posto da titolare che non gli è garantito e che deve giocarsi allenamento per allenamento. Ieri ha dimostrato che sa fare il lavoro da esterno d'attacco e credo che possa diventare un valore aggiunto per l'attacco della Roma e anche se non sarà titolare per qualche periodo, potrà comunque dare un contributo importante”.

 

La difesa della Roma è in emergenza da inizio stagione e per ora alterna prestazioni di livello a clamorosi blackout come quello di ieri sera. Pensa che questo sia un problema dovuto alle varie assenze oppure che il problema sia più se non d’approccio quantomeno di tenuta mentale?

 

E' un problema strutturale, la Roma ogni estate per motivi di bilancio smonta e rimonta il reparto difensivo. Se si fa un confronto tra il reparto difensivo della Juve e quello della Roma si vede quanto il primo sia rimasto praticamente immutato nello zoccolo duro, mentre il secondo non è mai rimasto uguale e questo crea una discontinuità tecnica. La linea difensiva ha giocato una sola buona partita, quella contro il Napoli, per il resto si mostra ancora esitante quando si deve rialzare, si abbassa troppo spesso e dilata le distanze tra i reparti. Spalletti sta lavorando molto per migliorare la tenuta difensiva ma queste difficoltà continuano. La fase difensiva della Roma rimane, come confermato dalla partita di ieri, il problema con la P maiuscola.

 

Passando invece al Palermo che dopo tanti passi avanti lunedì sera ne ha fatto uno indietro. Che impressione le ha fatto il Palermo di questo nuovo corso di De Zerbi? Crede che sia una squadra in grado di arrivare all’obiettivo salvezza?

 

“Per la salvezza dovrà combattere perché per i problemi che si conoscono,  dalla campagna acquisti faticosa allo stesso  cambio d'allenatore che comunque comporta un trauma, anche se il lavoro di De Zerbi è ben riconoscibile e buono. In particolare nella gara contro la Juventus si è vista una squadra ben organizzata che sa cercare la porta. Lottando e faticando il Palermo riuscirà a salvarsi, perché l'allenatore sta dimostrando di aver implementato una struttura di squadra che tra due mesi potrebbe essere la base per  costruire la salvezza”.

 

Secondo lei qual è il giocatore che il Palermo deve tenere maggiormente d’occhio domenica?

 

Sicuramente Salah, perché il suo strappo è immarcabile. De Zerbi che ha una sana mentalità offensiva, deve essere bravo ad adottare le contromisure. L'egiziano è straripante palla al piede e grazie al lavoro di Spalletti ha cominciato più a giocare a testa alta e per la squadra. Da tenere d'occhio.

 

Chiudiamo l’intervista con il cartellino sul match: che partita si immagina Paolo Assogna e quale risultato pronostica?

 

M'aspetto un 3-2, quindi una partita combattuta tra due squadre che si rispettano e s'affrontano, tenendo fede alla propria identità e giocando a pallone, a viso aperto senza timori reverenziali, in cui la grande qualità della Roma potrebbe fare la differenza.