Zamparini ostaggio di Zamparini? Sicuri che possa vendere?

Da cinque anni vuole liberarsi del Palermo. Non trova neanche un presidente che ci metta la faccia.

Zamparini ostaggio di Zamparini? Sicuri che possa vendere?

 

Non sappiamo se Cascio abbia lo spessore economico per caricarsi sulle spalle il Palermo. Zamparini dice di no. Il presidente racconta che da cinque anni è impegnato in una disperata ricerca di acquirenti e non riesce a trovarli. Non è riuscito, addirittura, neanche a trovare un presidente, uno che (semplicemente) ci metta la faccia, non i soldi. Zamparini racconta di aver trattato con russi, messicani, arabi e kazaki ma l’unica apparizione “reale” furono gli sceicchi presentati al centro commerciale. Uno spettacolo di gran richiamo.

Non siamo esperti di economia e finanza, dunque non conosciamo le dinamiche del settore. Però, comincia ad apparire strana questa impossibilità a vendere. Comincia a puzzare. E allora chiediamo: sicuri che Zamparini voglia vendere? O meglio: sicuri che possa vendere? C’è qualcosa che impedisce a Zamparini (che infatti prende tempo, rinvia e congela ogni mossa) di cedere il club, al di là della voglia di continuare a divertirsi? E se fosse qualcos’altro? Una situazione debitoria compromessa, una situazione che rende impossibile la trattativa? Qualcosa che spaventa i potenziali acquirenti? Qualcosa che ci sfugge e che dobbiamo cercare, magari usando anche un po’ di dietrologia. Qualche spiegazione dovrà pur esserci, anche perché tanti altri club, in Italia e in Europa, cambiano proprietà, si registrano movimenti ed affari, il settore è vivo e Palermo dovrebbe essere una piazza appetibile. O no? Molti tifosi hanno già la risposta: ci prende solo in giro. Ma dobbiamo anche chiederci: davvero un uomo di 75 anni si diverte così? Gli piace essere contestato, deriso, offeso? O è costretto a stare al gioco?
Le mosse del club degli ultimi anni hanno indicato un Palermo che ha solo pensato ad incassare. E un presidente che ha sempre detto chiaramente di non aver più un centesimo da spendere. Un presidente preso in giro da mezza Europa e che raccoglie ormai da tempo cattive figure: sicuri che così si diverta ancora? Forse è anche lui ostaggio del caos che ha creato? La storiella che non ci sono acquirenti comincia ad essere un po’ vecchia e, soprattutto, poco credibile. Anche perché accompagnata da uscite al limite del ridicolo, come quella dell'azionariato popolare. Una mossa disperata, quella di chiedere ai tifosi di supportarlo con la "modica" cifra di 30 milioni mentre dice di voler andare via.