Zamparini all’attacco di Ballardini: ecco l'avvertimento

Dopo l'amichevole il presidente scarica su tecnico e giocatori le responsabilità di un organico debole e mal allestito.

Zamparini all’attacco di Ballardini: ecco l'avvertimento

 

Il solito giochetto: la squadra la organizza lui, le pedine le muove lui, i migliori li vende lui e i peggiori li conferma lui. Poi il Palermo va in campo e Zamparini cade dalle nuvole. Le prestazioni non sono brillanti, non possono essere brillanti con quel gruppo mal organizzato. Palermo-Al Wedha 1-1, una partita deludente dopo la sconfitta (molto deludente) contro il Balmaz (squadra ungherese di serie B). E Zamparini ha mandato i primi segnali chiari a Ballardini. Il primo avvertimento. “Non è una squadra, è un’accozzaglia di giocatori: è già tanto che non abbiamo perso, questa partita mi ha ricordato un’altra amichevole, Portogruaro-Palermo, persa 4-1. Preoccupa l’atteggiamento… Rispoli leader? Magari ne avessimo uno, i leader sono Vazquez, Dybala, Cavani... Mi sono meravigliato di vedere Struna schierato mediano". E questo è uno dei nodi da sciogliere, anche perché è oggetto dell'amarezza di Zamparini. La mossa di Ballardini è stata un'autentica "provocazione": non ho i centrocamposti che chiedevo, ed è per questo motivo che devo ricorrrere a soluzioni folli. Il tecnico ha voluto mettere ancor di più alla luce del sole i paradossi di un organico incompleto.

Quelle di Zamparini sono parole pesanti, dal significato pesante. Lo sappiamo che comincia sempre così...