Gila-Zamparini, braccio di ferro. Il bomber vuol andare in ritiro
Ci sono tanti soldi in gioco. L'attaccante intenzionato a presentarsi comunque al primo allenamento.
Ci sono in mezzo tanti soldi e dunque non sarà facile trovare un accordo. Gilardino e il suo entourage, ovviamente, vogliono uscire dal tunnel vincitori. Gila è stato trattato male più volte nel corso della stagione da Zamparini, che prima l’ha criticato più volte, poi lo voleva in panchina per far spazio a Djurdjevic, quindi l’ha scaricato. Andando via, Gilardino farebbe risparmiare al Palermo quattro milioni (tra ingaggio e tasse). Non ci sono mai conferme, ovviamente, su questi argomenti, ma pare che il bomber ne voglia almeno uno di buonuscita: il 25% della cifra che il Palermo risparmierebbe. Funziona così, è la regola. Zamparini in questo caso si è messo da solo con le spalle al muro: o paga la buona uscita o è costretto a tenere il giocatore e a rispettare il contratto. E ha trovato un osso duro: a Gilardino piace farsi rispettare, in campo e fuori.
Dunque, la probabilità che si arrivi al braccio di ferro sono tante. “Dall’entourage del giocatore – scriveva stamattina il Giornale di Sicilia - ripetono che non ci sono novità in merito alla questione e che vale il contratto col Palermo. Una posizione netta che fa intendere come possa profilarsi una guerra di nervi tra le parti. La punta, che nell’ultimo campionato ha segnato dieci gol decisivi in termini di salvezza, a meno di colpi di scena si presenterà al raduno della squadra di Ballardini il 10 luglio in Friuli…”.
Redazione