I dubbi di Foschi, in corso il duello finale tra cuore e ragione
Palermo. I comprensibili tormenti del direttore sportivo. Giorno 11 festeggia 70 anni. E, forse, il nuovo contratto.
Per tradizione e per scaramanzia Rino Foschi firma i suoi contratti l’11 luglio. E’ il giorno del suo compleanno. Sulla torta, anno dopo anno, candeline e alcune centinaia di migliaia di euro. Lunedì prossimo saranno 70 anni.
Non c’è solo l’attesa del compleanno, però. Il direttore sportivo è diviso tra cuore e ragione. Il primo dice che bisogna tornare subito a Palermo per dare una mano a Zamparini. La ragione, invece, suggerisce prudenza e riflessione perché attorno al club rosanero ci sono caos e incertezza, soprattutto non ci sono soldi. Dunque, il rischio per chi è atteso dal popolo come salvatore della patria è grande. Foschi queste cose le ha chiarissime, infatti finora ha scelto un profilo bassissimo. E per lui che è un vulcanico è decisamente una cosa inusuale. L’ultima botta gliel’ha data la vicenda della cessione di Gilardino, il terzo big a lasciare la squadra dopo Sorrentino e Maresca (il prossimo è Vazquez). Foschi avrebbe confermato Gilardino fino alla conclusione del contratto.
Ci sono troppi nodi attorno al pettine rosanero e il compito del direttore sportivo appare difficilissimo. E’ disposto a fare le nozze con i fichi secchi, ma se sulla tavola imbandita da Zamparini mancano anche i fichi tutto diventa complicato e rischioso.
LEGGI ANCHE -> Gilardino: Via i big, ma Palermo merita di stare in alto (CLICCA QUI)
Redazione