CONCESSIONE

Palermo, si sblocca l'affare
Stadio Barbera. Le ultime

Palermo, si sblocca l'affare Stadio Barbera. Le ultime



 

 

Il Palermo si prepara alla prossima stagione in Serie C.

Tutto pronto per il ritiro, che si terrà nuovamente a Petralia Sottana, ed è fatta per il tecnico che però sarà disponibile nel momento in cui tutti i campionati saranno conclusi (inizio agosto).

 

Calciomercato a parte, la questione che tiene banco nelle ultime settimane è quella relativa alla concessione dello stadio “Renzo Barbera”. Il cortocircuito è scattato a causa del canone concessorio (oltre 340 mila euro), ritenuto troppo alto per una società neonata, ed ha portato ad inevitabili botta e risposta tra gli esponenti della società e il Comune di Palermo.

 

Mentre il club, dalle parole dell’amministratore delegato Rinaldo Sagramola, fa sapere che è necessario  indicare l’impianto in cui si disputeranno le partite il prossimo anno perché di fondamentale importanza per l’iscrizione in Serie C, e “minaccia” di giocare altrove, il Comune tende la mano ai rosanero per trovare un punto di incontro.

 

La svolta sulla concessione, come ci comunicano alcuni esponenti del Comune, dovrebbe arrivare presumibilmente mercoledì, quando finalmente verranno discussi in consiglio tutti i punti principali della questione.

 

Il documento sulla concessione finalmente è pronto, verrà esaminato nel dettaglio durante il consiglio comunale della prossima settimana . La proposta di delibera, per il momento, prevede un canone annuo di  € 341.150,00 e, come già vi avevamo annunciato nei giorni scorsi, avrebbe durata di sei anni. Il Consiglio Comunale, tuttavia, con un emendamento ha facoltà di  rimodulare entrambi i punti. Lo stesso assessore al bilancio del Comune di Palermo Roberto D’Agostino aveva annunciato che il tutto verrà discusso in tempo per agevolare l’iscrizione in Serie C.

 

La concessione dello stadio, tuttavia, non sarà l’unico punto all’ordine del giorno che riguarderà il Palermo. Alcuni consiglieri comunali hanno chiesto la revoca della cittadinanza onoraria all’ex patron della U.S Città di Palermo Maurizio Zamparini.

 

La proposta, già avanzata in passato, è stata ripresentata dopo il deferimento da parte della Procura Federale nei confronti dell’imprenditore friulano e di altri soggetti che hanno fatto parte del Cda dell’U.S Città di Palermo prima del fallimento.

 

La cittadinanza onoraria era stata conferita a Zamparini in data 11 giugno 2004, dopo la promozione storica in Serie A.


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1 commento

  1. stadio 48 giorni fa

    Perchè c'erano alternative sulla concessione?

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