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Mirri, Ferrero e Di Piazza:
le chance dei pretendenti

Mirri, Ferrero e Di Piazza: le chance dei pretendenti



 

 

Il Palermo potrebbe ripartire dalla Serie D. Il non aver presentato la documentazione necessaria per l’iscrizione in Serie B in tempo ha aperto scenari cupi alla società rosanero.

 

In attesa del “verdetto” definitivo, sono diversi i soggetti che si sono mossi per provare ad acquisire il Palermo in caso di Serie D.

 

Il sindaco Leoluca Orlando proporrà un bando in cui renderà note le regole per presentare la candidatura dei soggetti interessati a rilanciare il Palermo. Tutto ciò però, solamente dopo che cesserà l'affiliazione dell'attuale società rosanero ai quadri federali.

 

Con il bando Orlando chiederà ai concorrenti «un progetto triennale economicamente solido, di assumere l'onere della gestione dello stadio fra manutenzione ordinaria e straordinaria, di garantire la tutela dei dipendenti della vecchia società, di accettare vincoli di legalità e di non fare del Palermo una seconda squadra per imprenditori già presenti nel mondo del calcio» scrive la Repubblica oggi in edicola.

 

Ad oggi sono tre le manifestazioni d’interesse rese note: Mirri-Sagramola; Ferrero e Di Piazza.

Ognuno di loro con un programma ben preciso da presentare al Primo cittadino.

 

Il punto forte del duo Mirri-Sagramola «è l'idea di creare basi solide con un settore giovanile efficiente e permettere alla squadra di autoalimentarsi, rinforzandosi di anno in anno con acquisti mirati. In questa ottica avrebbe un ruolo Zdenek Zeman. Il modello sarebbe quello della Lodigiani dello stesso Rinaldo Sagramola da dove hanno mosso i primi passi giocatori come Totti e Toni».

Sia Mirri che Sagramola hanno annunciato di avere risorse tali da arrivare sino alla Serie B. In seguito si avrebbe bisogno di capitali o l’ingresso di nuovi soci.

 

Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero in più interviste ha espresso il proprio desiderio di acquisire il Palermo, facendo inoltre sognare i tifosi dichiarando di avere a disposizione 10 milioni di budget.

Per quanto riguarda il programma da presentare, Ferrero ha fatto sapere che vuole ripercorrere le tappe degli ultimi cinque anni di A della Sampdoria. L’imprenditore romano, prima di tuffarsi nell’esperienza palermitana, vuole cedere il club blucerchiato; a complicare le cose a tal proposito, una richiesta di rinvio a giudizio che sarà discussa il 20 settembre per «ipotesi di reato legate proprio alla gestione del club blucerchiato. Se non dovesse riuscire a vendere la società al momento della pubblicazione del bando ha detto di essere pronto ad appoggiarsi al progetto di Mirri e Sagramola che però vogliono presentarsi da soli e soprattutto senza di lui».

 

Tra i nomi emersi in questi giorni, anche quello di Toni Di Piazza. L’imprenditore, nato a San Giuseppe Jato e trasferitosi negli USA con la famiglia da bambino, gestisce diversi immobili tra New York e la Florida.

Un interesse per il Palermo che non è nuovo: già a febbraio tramite un’email aveva manifestato la propria volontà di acquisire la società rosanero, ma l’allora presidente Rino Foschi non gli diede risposta.

«Vorrebbe gestire il club come il patron della Roma James Pallotta, vale a dire a distanza, affidando tutto il controllo a Gianluca Paparesta.  L'ex arbitro coinvolto in calciopoli, però, è reduce dall'esperienza fallimentare con il Bari: dopo avere acquistato il club all'asta ha finito la liquidità e non è mai riuscito a trovare soci, la società fallita l'estate scorsa è ripartita dalla serie D».

 

Nei prossimi giorni dunque saranno note le credenziali che secondo Leoluca Orlando dovrà avere il nuovo proprietario del Palermo.

 





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